Editoria

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Il mondo dell’ editoria è in difficoltà da oramai sette anni, in particolar modo gli editori di piccola e media grandezza: ma la situazione attuale è davvero tragica?

PUNTI DI VISTA SULL’ EDITORIA: IPERBOREA    E SONDA

Un articolo pubblicato su Linkiesta, che trovate qui, descrive il presente e prova anche a guardare al futuro dell’editoria. Il momento attuale è critico: secondo l’editore Antonio Monaco di edizioni Sonda, se la tendenza attuale del mercato editoriale si mantiene costante, si può stimare che tra due anni questo si sarà ridotto del 30-35% rispetto a com’era prima della crisi.

Gli editori che riescono ad andare avanti e a crescere sono quelli che sono riusciti a crearsi un pubblico di lettori affezionato e fedele. Un esempio virtuoso di offerta editoriale specifica rivolta a un pubblico altrettanto specifico è quello di Iperborea. Fondata nel 1987, la piccola casa editrice si è specializzata nella letteratura nord europea, in particolare scandinava: Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia sono i paesi dai quali provengono la maggior parte degli autori che pubblicano. Secondo Pietro Biancardi, editore di Iperborea, la situazione dell’editoria è complessa, ma bisogna fare due grandi distinzioni per comprendere meglio lo scenario attuale. La prima distinzione riguarda i dati sul numero di lettori e i dati sull’acquisto di libri. In questi anni gli studi di settore indicano che i lettori abituali non sono diminuiti ma hanno cambiato abitudini: comprano meno libri e si recano più di frequente in biblioteca. Spendono meno, ma leggono ugualmente. L’altra distinzione è proprio quella tra chi cerca di elaborare una proposta editoriale specifica e di qualità e chi invece punta sui best seller e sui lettori occasionali, ovviamente meno affidabili.

IL PUNTO DI VISTA DELL’ AIE

Simile il punto di vista dell’AIE, l’associazione italiana editori. Secondo un comunicato pubblicato sul sito dell’AIE, in cui si espongono dati della Nielsen presentati al salone del libro di Torino del 2015, la situazione è difficile ma ci sono anche segnali positivi, perché dal 2014 al 2015 cresce la letteratura per ragazzi, del 6,4% per numero di volumi, ma perde la non-fiction in generale: -5,4% per la manualistica, -5,6% per la non-fiction pratica (lifestyle). Resta stabile la fiction, con una flessione del 1,1%.

Questo lieve calo del settore fiction sarebbe infatti stato attutito dalla crescente importanza delle librerie indipendenti. Queste crescono del 2,3% per numero di volumi venduti e del 1,9% a livello di valore economico. Peggiore è la situazione per le catene di librerie e per la grande distribuzione: si registrano cali per entrambi i canali di vendita. Prevedibile aumento per il settore degli e-book: +66% rispetto all’anno 2014 il numero di titoli disponibili in digitale.

JOLL GRAF E L’ EDITORIA

La situazione del mercato editoriale è quindi molto complessa e strutturata, ma il quadro generale che si deduce dalle varie testimonianze degli addetti ai lavori tendono ad avere un punto in comune. Si scopre che gli editori che vanno avanti e crescono sono tutti coloro che riescono a innovare, proporre contenuti di qualità e a individuare un pubblico specifico a cui destinarli.

Noi di Joll Graf nell’editoria di qualità ci crediamo molto, per questo ci proponiamo come partner di stampa per tutti gli editori che vogliono affidarsi alla nostra serietà e professionalità.

Per saperne di più, non dovete fare altro che contattarci.

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